Sì, ma una roba tranquilla
Un giorno invitammo a cena un paio di amici, ero piuttosto sicuro che Laura avesse comunicato a tutti che avevamo deciso di sposarci, no: non lo aveva fatto. Mi è uscito così, con nonchalance tipo “si poi siccome ci sposiamo”, loro non lo sapevano. E hanno rilanciato: be’ anche noi. Uno a uno, palla al centro. Ché m’era pure venuto da rilanciare ma a quel punto ma ho preferito restare sul pareggio.
I loro consigli sono stati fondamentali, abbiamo imparato tantissime cose ad esempio quella dei sei-mesi-non-prima-non-dopo per la faccenda Pubblicazioni. Ora una cosa la dico io a voi, poi prendetela come vi pare. Volete sposarvi? Voi due, due testimoni, e i genitori. Fine della fiera. Se non lo farete ecco cosa vi succede.
Si comincia a dirlo un po’ in giro, lo dirami un po’ alla spicciolata. Poi ai parenti. Poi allarghi al giro degli amici, poi ai conoscenti, poi passi a quelli che non vedi da un po’ però poverini, poi mi spiace che non trovo il numero della maestra dell’asilo e dell’ortolana, oh? Ma scherziamo? E sapete cosa vi dicono tutti? “Guarda, fate una roba tranquilla, però”. “Però”, capite? Mi dicono “però” a me! La roba tranquilla è quella in cui io ti invito e tu stai a casa! Tutti state a casa. Noi siamo arrivati a 96 individui tranquilli che vengono qui a Milano da tranquilli quali sono, per fare cose tranquille tutti insieme nello stesso giorno, vestiti da pinguini all’afa milanese. Ecco cosa. E faremo i bravi e saremo tutti dei piccoli Fonzie, lo sai com’è Fonzie? Quieto, ma per ragioni di copione oggi è tranquillo, belin.



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