Dress code

Nessuna regola. Però possiamo anticipare un po’ di cose e chi vuole segue e chi non vuole no, e va bene lo stesso, eccovi un veloce elenco.

  • Il matrimonio è in Comune
  • La madre della sposa non porta il cappello
  • La sposa sì (non importa ma ci teneva)
  • La madre dello sposo, invece, comunica d’essere vestita color ottanio
  • Lo sposo, nonostante si distingua come un ragazzo sveglio che un po’ a queste cose ci sta attento, non ha l’ottanio nel suo spettro. Quindi spera che qualcuno gli indichi sua madre o non se ne fa niente.
  • Lo sposo non ha il tight
  • whiteblack tie
  • La festa non ha un colore, anche se alcuni amici hanno deciso per il Pantone 102 C
  • In molti, visto il periodo e il clima tremendo, chiedono allo sposo “ma è obbligatoria la cravatta?” lo sposo tende a non rispondere ma crede che ciascuno dovrebbe fare quel che lo fa stare più a suo agio
  • La sposa comunque ha due vestiti, per dire
  • La sposa ha anche due scarpe (nel senso di due paia)
  • E lo sposo scarpe molto belle, sempre per dire
  • Il bouquet è di pisello odoroso bianco e albicocca
  • Il riso lo offrono gli sposi
  • Non è previsto alcun taglio della cravatta o vi stacca la testa a morsi

Commenti

  1. manuela calistri

    ciao Simone,
    che bella notizia…mi ha mandato il tuo sito la tua mamma via mail… sarà emozionata!
    Io mi sono appena sposata, esattamente l’11 di giugno ed è stata una giornata stranissima( un pò fuori dalla realtà), bella e stancante ma soprattutto divertente!
    Sono assolutamente d’accordo con voi….
    Sposarsi vuol dire rendere legale un’unione che esiste già da tempo e quando qualcuno mi chiede:
    “come ci si sente da sposati?”
    Io rispondo sempre: “esattamente come prima, felici e sereni, e con la grinta giusta per costruire un futuro insieme!”

    Vi auguro tanta felicità e complimenti per il viaggio…bellissimo!
    Noi partiamo a Dicembre per la Patagonia…

    un bacione
    Manu


  2. chiara

    Tanto per chiarire le idee,dicesi Ottanio un mix tra turchese e verde petrolio …ma dove l’ha scovato tua madre questa terminologia cosi professional ?? bacioni e a super presto


  3. ilaria mazzoccoli

    Carissimi Laura e Simone, è vero che per assumersi la responsabilità del matrimonio ci vuole coraggio ma voi due l’avete dimostrato in frangenti ben più impegnativi e vi siete fatti onore. Sono davvero felice per voi e mi sento commossa al pensiero di Simone dodicenne a Zagabria con i suoi “libri intelligenti”… e allora che dire se non urlare con tutto il cuore…. EVVIVA GLI SPOSI!!!!!


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